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Low levels of C-peptide have clinical significance ... - Siditalia.it

Diabetic Medicine Razionale : Nel diabete di tipo 1 la presenza di C-peptide dosabile dopo anni potrebbe associarsi a miglior controllo glicemico, minore incidenza di ipoglicemie e alla riduzione di complicanze microvascolari. Obiettivi : Determinare se i bass

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Diabetic Medicine

Razionale: Nel diabete di tipo 1 la presenza di C-peptide dosabile dopo anni potrebbe associarsi a miglior controllo glicemico, minore incidenza di ipoglicemie e alla riduzione di complicanze microvascolari.
Obiettivi: Determinare se i bassi livelli di C-peptide (<50 pmol/l) ancora prodotti dal pancreas per decenni dopo l'inizio del diabete di tipo 1 abbiano un significato clinico.
Metodi: Sono stati valutati i livelli di C-peptide a digiuno, la durata della malattia e l'età di esordio in una coorte cross-sectional di grandi dimensioni (n = 1272) di persone con diabete di tipo 1. Sono stati poi ampliati gli obiettivi dello studio valutando il rapporto tra C-peptide e controllo HbA1c (n = 1273), le complicanze del diabete (n = 324) e la presenza di ipoglicemia (n = 323). I livelli di C-peptide sono stati anche confrontati con 1,5-Anhydroglucitol, un marcatore responsivo alle modificazioni rapide del glucosio, trovato in alta concentrazione nel sangue di persone con normoglicemia e basso in quelli con iperglicemia. 1,5-AG rappresenta la glicemia delle precedenti 1-2 settimane.
Risultati: I livelli di C-peptide sono diminuiti per decenni dopo la diagnosi, e il tasso di declino era significativamente correlato all'età d’insorgenza (p <0,0001), dopo aggiustamento per la durata della malattia. I livelli di C-peptide> 10 pmol/l sono stati associati con protezione dalle complicanze
(ad esempio nefropatia, neuropatia, ulcere del piede e retinopatia; P = 0.03). Bassi livelli di C-peptide sono stati associati a uno scarso controllo metabolico misurato da HbA1c (p <0,0001). L'ipoglicemia grave è stata associata con più bassi livelli di peptide-C rispetto a ipoglicemia lieve (P = 0.049) o moderata (P = 0,04). Tutti i livelli di C-peptide misurabile erano responsivi alle fluttuazioni acute dei livelli di glicemia, come valutato dall’1,5-Anhydroglucitol (p <0,0001).
Conclusioni: Bassi livelli di C-peptide hanno significato clinico e appaiono utili per caratterizzare i gruppi a rischio per declino più veloce di C-peptide, complicanze, peggior controllo metabolico e rischio di grave ipoglicemia. Bassi livelli di C-peptide possono essere un biomarker per caratterizzare clinicamente i pazienti con diabete di tipo 1.
Commento editoriale:  La presenza di C-peptide è considerata come un indicatore di secrezione insulinica endogena. Attualmente la misurazione del C-peptide con i corrispondenti livelli di glucosio non è parte della routine clinica dei pazienti con diabete di tipo 1. I dati di questo studio, insieme alla dimostrazione nello studio DCCT che la presenza di concentrazioni dosabili di C-peptide dopo stimolo nel diabete di tipo 1 si associa a miglior controllo glicemico, minore ipoglicemia e alla riduzione di complicanze microvascolari, suggeriscono un possibile cambiamento di prospettiva.
La presenza di C-peptide anche dopo decenni di diabete si associa a un quadro clinico di pazienti ben controllati e con bassa prevalenza di complicanze, soprattutto in pazienti con diagnosi in età adulta.
La misurazione di bassi livelli di peptide-C appare quindi utile nel definire la storia naturale del diabete di tipo 1 e nel predire controllo glicemico e rischio di complicanze.

A cura di Marco Giorgio Baroni

Kuhtreiber KM, Washer SL, Hsu E, Zhao M, Reinhold P, Burger D, H. Zheng and D. L. Faustman. Low levels of C-peptide have clinical significance for established Type 1 diabetes. Diabetic Medicine 32, 1346–1353, 2015.  DOI: 10.1111/dme.12850

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