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Peptide C alto e basso
Valori di riferimento Descrizione Interpretazione Valori bassi Valori alti Fattori che influenzano Quando viene richiesto Preparazione Altro Valori Normali 1.1-4.4 ng/mL Fonte: Mayo (Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio
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- Valori di riferimento
- Descrizione
- Interpretazione
- Valori bassi
- Valori alti
- Fattori che influenzano
- Quando viene richiesto
- Preparazione
- Altro
Valori Normali
- 1.1-4.4 ng/mL
Fonte: Mayo
(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)
Descrizione
Quando mangiamo il nostro intestino si occupa di rompere le catene di zuccheri complessi contenute nel cibo in singole molecole di glucosio, che vengono poi assorbite e passano in circolo; in risposta a questo processo il pancreas produce insulina, un ormone che permette alle cellule muscolari di prelevare il glucosio dal sangue, abbassandone così la concentrazione circolante (glicemia).
L’insulina viene prodotta nelle cellule specializzate del pancreas (cellule beta); la sintesi prevede prima la produzione di proinsulina, una molecola che viene poi tagliata a formare l’insulina e una piccola catena formata da 31 amminoacidi che prende il nome di peptide C.
Opera derivata da iStock.com/VectorMine
A lungo considerato privo di un vero e proprio ruolo biologico, il peptide C (o peptide di connessione) è oggi associato ad alcune funzioni biologiche minori, ma dal punto di vista diagnostico è importante rilevare che:
- per ogni molecola di insulina prodotta viene liberata una molecola di peptide-C,
- che ha tuttavia un’emivita (durata in circolo) 3-4 volte superiore a quella dell’insulina (in altre parole il peptide C persiste più a lungo nel sangue rispetto all’insulina).
La quantità di peptide C e di insulina prodotta è quindi esattamente la stessa, ma le due sostanze lasciano l’organismo in modo diverso: l’insulina è trattata ed eliminata perlopiù dal fegato, mentre il peptide C è eliminato dai reni in tempi più lunghi.
Generalmente un’elevata produzione di C-peptide indica un’elevata sintesi di insulina e viceversa.
L’esame può essere prescritto a seguito della diagnosi diabete, per distinguere il tipo 1 dal tipo 2:
- una persona affetta da diabete di tipo 1 non produce insulina,
- mentre un soggetto affetto da tipo 2 mostra in genere un livello normale o aumentato di insulina (e quindi anche di peptide C).
La valutazione della sua concentrazione permette quindi di riconoscere sia il tipo di diabete che la durata della malattia.
È utile inoltre a monitorare nel tempo la residua produzione di insulina in pazienti con diagnosi di diabete di lunga data, ma l’esame può essere d’aiuto anche nel trovare la causa di un insufficiente livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia), per esempio a causa di un uso eccessivo di farmaci per il trattamento del diabete, della presenza di un tumore del pancreas (insulinoma), o altro.
- Poiché l’utilizzo di insulina attraverso le iniezioni non aumenta i livelli circolanti di peptide C, se un soggetto sta usando dosi eccessive il test mostrerà un valore basso (e un alto livello di insulina) perché la molecola somministrata come farmaco sopprime la produzione del corpo.
- Un insulinoma è invece causa di un rilascio eccessivo e incontrollato di insulina, che causa rapidamente uno stato di pericolosa ipoglicemia (livelli troppo bassi dello zucchero circolante); in questo caso il valore del peptide C, come quello dell’insulina, sarà insolitamente elevato.
L’esame permette quindi distinguere l’insulina endogena (prodotta cioè dall’organismo) da quella esogena, cioè quella assunta come farmaco antidiabetico.
L’analisi può avvenire nel sangue o nell’urina.
iStock.com/jarun011
Interpretazione
Il risultato in un soggetto sano è strettamente legato alla quantità di zucchero nel sangue e la presenza di C-peptide indica che l’organismo sta producendo insulina regolarmente.
Un valore leggermente diminuito può essere riscontrato in soggetti sani a digiuno.
Un livello alto di peptide C in generale indica un’eccessiva produzione di insulina da parte del pancreas, probabilmente dovuta all’iperglicemia (causata dall’assunzione eccessiva di glucosio e/o dall’insulinoresistenza, condizione tipica del diabete di tipo 2). Un livello alto di peptide C può anche essere riscontrato in caso di
- insulinoma (tumore),
- ipopotassiemia,
- sindrome di Cushing,
- insufficienza renale.
Un livello basso di peptide C è connesso a una scarsa produzione di insulina. Questa situazione si può verificare se le cellule beta del pancreas producono poca insulina, ad esempio in caso di diabete di tipo 1, o se la produzione è soppressa dalla terapia con l’insulina esogena (somministrata cioè in forma d’iniezioni). Può inoltre verificarsi in caso di malattie epatiche, infezioni gravi e morbo di Addison.
Riassumendo:
- Diabete di tipo 1: Glicemia alta e peptide-C basso
- Diabete di tipo 2, diabete gestazionale, prediabete e insulino-resistenza: Glicemia alta, peptide-C alto
- Insulinoma: Glicemia bassa, peptide-C alto
- Eccesso di farmaci a base d’insulina: glicemia bassa, peptide-C basso
Quando il peptide C è usato per il monitoraggio della terapia dell’insulinoma, la sua diminuzione indica che l’organismo reagisce bene alla terapia; viceversa, l’aumento del peptide C può indicare che c’è una recidiva del tumore.
La rimozione completa del pancreas causa una totale scomparsa del peptide dal sangue, il risultato dell’esame sarà quindi zero.
Per approfondire l’interpretazione dell’esame si suggerisce la seguente risorsa.
Valori Bassi
- Diabete di tipo 1
Valori Alti
- Insufficienza renale
- Insulinoma
- Iperglicemia
- ipopotassiemia
- Sindrome di Cushing
(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)
Fattori che influenzano l'esame
Possono alterare l’esito dell’esame:
- assunzione di farmaci antidiabetici come l’insulina o le solfoniluree (ma in questi casi il medico può prescrive l’esame proprio per verificarne l’effetto);
- insufficienza renale, in quanto l’escrezione del peptide C e dell’insulina avviene attraverso i reni e possono quindi aumentare le concentrazioni nel sangue a causa di un accumulo se questi organi non funzionano adeguatamente;
- obesità (aumenta la produzione di insulina endogena).
Quando viene richiesto l'esame
L’esame del peptide C non serve per diagnosticare il diabete, ma solo come approfondimento a seguito della diagnosi; viene utilizzato per monitorare la produzione di insulina nel corpo e può dare moltissime informazioni sull’equilibrio insulina-glicemia.
Può essere utilizzato per:
- determinare la causa di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue),
- rivelare la quantità di insulina residua prodotta nel pancreas in una persona con nuova diagnosi di diabete di tipo 1,
- distinguere tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2, se il medico non è sicuro di quale forma abbia colpito il paziente,
- in caso di diabete di tipo 2, l’esame può essere prescritto a cadenza regolare se il medico vuole controllare lo stato delle cellule beta e della produzione dell’insulina nel tempo per capire se/quando è necessario ricorrere alla somministrazione di insulina.
La prova può essere eseguita anche su pazienti che soffrono di sintomi legati a ipoglicemia in assenza di diabete, se il medico ipotizza un’eccessiva produzione di insulina.
I principale sintomi di ipoglicemia sono:
- sudorazione,
- palpitazioni,
- fame eccessiva,
- nervosismo o irritabilità,
- confusione,
- visione offuscata,
- svenimento,
- convulsioni e/o perdita di conoscenza nei casi più severi..
Molti di questi sintomi, tuttavia, si possono verificare anche a causa di altre malattie.
In alcuni casi l’esame può essere usato per il controllo dei pazienti a cui è stata diagnosticata la sindrome metabolica, un insieme di fattori di rischio che comprende:
- obesità addominale,
- ipoglicemia e/o insulinoresistenza,
- alterazioni del livello di colesterolo nel sangue (in particolare LDL)
- e pressione alta.
Può essere richiesto alle donne affette da ovaio policistico, per valutarne con esattezza il quando endocrino.
Se al paziente è stato diagnosticato un insulinoma, il dosaggio del peptide C può essere prescritto a cadenza regolare per valutare l’efficacia della terapia e diagnosticare eventuali recidive.
In rari casi l’esame del peptide C può essere controllato in seguito alla rimozione chirurgica del pancreas o al trapianto di cellule beta.
Preparazione richiesta
Il campione di sangue è ottenuto tramite prelievo da una vena del braccio. Se è richiesto il campione di urina delle 24 ore, deve essere raccolta tutta l’urina per un periodo di 24 ore.
Di solito è richiesto il digiuno per le 8-10 ore precedenti il prelievo.
Altre informazioni
Posso fare l’esame del peptide C da solo, come quello della glicemia?
No. L’esame del peptide C va eseguito da personale specializzato in laboratorio. L’esame del peptide C non è molto usato e può non essere disponibile in tutti i laboratori. Se il medico vi prescrive una serie di esami del peptide C è opportuno eseguirli sempre nello stesso laboratorio usando sempre lo stesso metodo.
Diabete di tipo 1 e di tipo 2
Per favorire la corretta distinzione in fase di diagnosi tra diabete di tipo 1 e di tipo 2 e scegliere così il trattamento più adeguato, nella maggior parte dei casi è sufficiente valutare i fattori di rischio presenti nel soggetto:
- età,
- peso,
- durata dei sintomi.
Occasionalmente possono esserci dubbi residui che impediscono una diagnosi certa e l’esame del peptide C può essere determinante.
- Durante il test di stimolazione si misura la quantità di partenza della molecola,
- si procede a stimolarne la produzione iniettando nel paziente un ormone in grado di stimolare l’aumento della glicemia (glucagone), a questo punto si effettua un secondo prelievo:
- Nelle persone con diabete di tipo 1 i livelli rimangono bassi perchè il pancreas non è in grado di produrne,
- mentre nelle persone affette da tipo 2 si rileva un sostanziale aumento in risposta al farmaco somministrato.
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